Squeri


Il remèr e gli squeri
Che sono queste parole strane, penserete? Beh sono due mestieri artigiani di Venezia che hanno a che fare con il legno. Sì, perché anche un pezzo di tronco di noce nasconde segreti che solo un esperto riesce a cogliere. E così le mani sapienti dei remèr, seguendo le venature naturali del legno, fanno emergere le linee e le curve che solo i loro occhi avevano saputo vedere sin dall’inizio.

In entrambi i casi vengono costruiti oggetti indispensabili per la vita veneziana sull’acqua. I remèr, come dice stesso la parola, sono i costruttori dei remi e delle forcole. Queste ultime si possono osservare su tutte le gondole; sono, infatti, lo scalmo delle imbarcazioni veneziane, l’oggetto su cui il gondoliere poggia il remo per condurre la sua gondola, costruito in maniera tale da facilitargli la rimozione del remo dall’acqua in caso di ostacolo.

La particolare forma dinamica delle forcole, frutto di mille anni di storia e della costante ricerca di un perfetto connubio tra funzionalità e bellezza, le ha rese anche oggetti d’arte e d’arredo molto apprezzati in tutto il mondo.

Lo squero è, invece, un tipico cantiere, dove si costruiscono piccole barche tipiche della tradizione lagunare veneziana, su tutte le gondole. Lo squero di San Trovaso è uno degli ultimi rimasti attivi a Venezia. Il termine squero deriva dalla parola “squara” che indica una squadra di persone che cooperano per costruire le imbarcazioni. I cantieri hanno la forma tipica delle case di montagna, dato che sia il legname che i carpentieri provenivano dal Cadore.

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